Dark Places

Charlize Theron è molto bella. C’è Corey Stoll stavolta senza parrucchino, in apparente pace con se stesso.

C’è Chloe Grase Morets, nei nostri cuori dall’epoca in cui fece la vampiretta, ma che sembra relegata ruoli un po’ horror – Elle Fannng in giro piace di più.

E’ molto scuro per sembrare fighetto, con una luce diversa nei flashback, ma onestamente…

Da qui in avanti spoiler vari ed assortiti. Pure eventuali.

Sono stata contenta dell’oscurità del set per la scena dell’omicidio delle mucche. Però al posto di lui, vedendo che grandissima testa di c… era la ragazza, mai l’avrei lasciata avvicinare alla mia famiglia.

Non si capisce come mai, avendo gente che le mandava del denaro, e avendo forse l’assicurazione sulla vita di sua madre (forse, perché quello non si è capito), lei non abbia deciso di fare un mestiere qualunque, l’insegnante alle elementari, la fiorista, il fisico nucleare…

Non si capisce perché la mamma non abbia dato un blando sonnifero alle sue figlie, proprio quella notte. Tanto per stare sicuri. O non li abbia mandati in gita da sua sorella.

 

Film oscuro e triste che ricorda alcune cose degli anni ’80, ma dove non si vede nessuno portare i capelli tipici degli anni ’80… tutti antisocial, quindi?

Qualcosa ricorda Carrie, qualcosa no, la gente in campagna si annoia e fa cose orribili.

 

 

Progetti

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Hiddleston

Apprezzo molto Tom Hiddleston e mi sto guardando The Night Manager con piacere, ma non ne sta azzeccando una…
Ha fatto un bel Loki che lo ha fatto adorare dal grande pubblico, forse Crimson Peak è carino (un ritorno ai vecchi film gotici come non se ne vedevano dalla parodia di Polanski, Per favore non mordermi sul collo?) lo guarderò, e questa miniserie è molto carina, non ha l’eleganza di uno Sherlock Holmes, mi da l’idea di un prodotto che volevano “vendere” usando le loro briscole – il medico scorbutico e l’alieno psicopatico, insieme a dei bei paesaggi, ma la storia è godibile e le Carré in effetti è un po’ così, che vaga qua e là, depressino  tra persone un po’ scombinatelle.

Apprezzo le interviste ascoltate sul tubo – ha autoironia, bella voce, senso dell’umorismo, molta classe ed una bella dose di gigioneria. Un aspetto al naturale, che va verso quello di Capitan America e questo hmmm mah! Il trucco e parrucco lokico gli stava molto molto bene.

Solo che dopo Loki avrebbe dovuto avere, oltre che le pubblicità sulla jaguar, dei film interessanti in cui affondare i denti… invece… un film con Woody Allen, che in Europa va, in America pare meno (un meno molto relativo)  ma comunque è una buona carta da giocare. Il profondo mare azzurro non l’ho visto, ma diciamo che ne parlano da noioso ed intenso film intellettuale, che è una cosa che va fatta ogni tanto per dimostrare di essere un attore o una attrice seria.
War horse, ok, ci sta, ma…

Quello di Jim Jarmush? Ok, giochiamoci la carta del cult, va bene.

Hiddleston, sveglia! ma che mi combini?

 

 

 

 

A futura memoria

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Immersioni

Sono allegramente immersa nella letteratura popolare, che adoro.

Tra i libri che sempre ricorderò con tanto tanto affetto ci sono Piccole Donne, David Copperfield, Il Corsaro Nero, quasi tutte le storie di Poe (scoperte alle medie)  i gialli per ragazzi della Mondadori “presentati” da Hitchcock, i libri sui robot di Asimov (io, poi per la Fondazione, ero arrivata a balzelloni con la scomparsa dei Solariani, e ancora ci penso!) , Ray Bradbury, La figlia del tempo di Josephine Tey, Tonio Kroger, Guerra e Pace, Persuasione, I Racconti della Beccaccia, Danse Macabre di Stephen King (stupendo!), Betty Zane di Zane Grey, Jack London (no dico, Jack London!), i libri di Harry Potter, alcuni rosa regency (oooh!) , Il Castello di Howl, non so se conta ma La Ballata del Mare Salato, oh come si fa a non averla letta, e ovviamente i fumetti Marvel che leggevo alle medie, usati con mia madre che brontolava (non ha mai capito un cazzo, non leggeva nulla, in pratica, e riteneva che la lettura dovesse essere fustigatoria)… e potrei continuare.

Non mi vergogno di leggere fanfiction – le trovo allegramente oneste e alcune sono davvero stupende.

 

Poi sto pure leggendo la vita quotidiana a Versailles… (carino!) – sarà sufficiente a darmi un tono?

A Good Marriage

Film del 2014 visto grazie alla televisione – cosa che ti fa di solito dire “per fortuna che non ho pagato tre biglietti a prezzo pieno” – durante un pomeriggio soporifero. Nel frattempo ho leggiucchiato una graziosa fanfic lokica che mi ha fatto sorridere (e per fortuna!).
E perché non ho stirato? Perché no.

Voto: 5–

Da qui in giù: spoiler.

Poteva essere divertente se l’avessero sviluppato tipo Arsenico e Vecchi Merletti: ma si cara, le ho fatte fuori, si 12, d’accordo, ma che sarà mai?
Oppure se fosse stato tipo Sospetto, in cui tu non sai e credi e forse si, forse no e magari, per un bel nero, lei si sbaglia pure e lui era innocente.

Stephen King non lo leggo da quel di, ma aveva una bella voce narrativa che ti faceva sobbalzare e pure appassionare ai suoi personaggi – Pet Sematary o Pet Cemetery che dir si voglia aveva una bella cupezza di fondo e abbastanza arte da farti sbarrare gli occhi (io lo lessi di sera e di notte ebbi gli incubi).
Di questo racconto nulla so.

Il film fa sbadigliare, non ci interessa del dilemma della moglie, non ci spiace per lei, nemmeno per il marito, quando il poliziotto dice “lei signora conviverà con questo” lo guarderesti con occhi sgranati chiedendosi se si droga – un bel chi se ne frega, insomma.

Meglio leggere una fanfiction.

 

 

 

Urca!

Chiacchierando in ufficio del divorzio Brad Pitt Angelina Jolie – pensavamo di mandargli un sms per invitarlo fuori a cena – salta fuori che Megan Fox sta con Brian Austin Green.

No, scusate?

Megan Fox? Gnocca simpatica che ha girato  Jennifer’s body? Dove faceva la cheerleader assassina nonché posseduta?

Quella che ha impersonato la caricatura della  starlet che ama il mondo destinata a diventare una icona in Star System?

Quella che ha poi fatto il film dove le auto esplodono e ci si spara addosso, che poi è il genere di film che alla fine consacra una star – mica Shakespeare, vuoi mettere? infatti Mark Ruffalo deve ringraziare Hulk – quella insomma che ha fatto la Pupa dei Transformer?

E sta con Brian Austin Green?

Chi?

Quello di Beverly Hills.

E poi? Che altro ha fatto?

Boh, forse il toy boy delle casalighe disperate…

Tutte?

No, forse solo di una, ma non saprei dire con precisione – disperate, disperate e poi scopavano in continuazione.

Eh ma erano casalinghe…

Ah poverette! Non diciamolo in giro… comunque è il caso di scoppia artisticamente squilibrata.

 

Per il resto la conversazione fu istruttiva: Naomi Watts sta(va?) con Liev Schrieber, che io ho appena visto ne La Quinta onda, film che non è un granché, ma nemmeno fa schifo, solo che non piglia come Hunger Games, anche se il target è adolescenziale, c’è il mondo sottosopra, il ragazzo gnocco e il ragazzo che ti piaceva prima che il mondo finisse e la protagonista è femmina, cosa che non guasta, anche se ho tutte queste perplessità che come ti ficchi in un guaio di quelli grossi del tipo vita e morta e non pizza e fica, di colpo la tua vita sentimentale ne guadagna e non poco. Poi, per carità, lei a me è simpatica, faceva la vampiretta stronzetta in un remake americano di un film scandinavo proprio bellino! Può cuccare a nastro.

Sarah Jessica Parker sta con Matthew Broderick – oh! Lei non è belal eppure fa la bella, lui ha un viso giovane che l’ha fregato – destinato ad un futuro da spalla dopo un delizioso War Games, rimasto nell’immaginario di una intera generazione.

E Sacha Baron Cohen sta con Isla Fisher, che sarebbe il clone di Amy Adams. Due che non si fila nessuno e che hanno trovato l’Amore.

Banderas invece non si sa che fine ha fatto dopo essersi dato ai biscotti. E’ fuggito con Rosita (la gallina)?

Domanda collaterale sull’etica dei cannibali: ma non è immorale dar da mangiare dei biscotti all’uovo ad una gallina? E’ come dare ad un bimbo un bel frullato di mignoli.

(la pausa caffé è delirante).

 

 

 

 

 

Money Monster

Bel film.

Ah ma ci sono storie già viste!

Alla mia età è normale aver visto l’originale e ricordarsene: mica come mio figlio che guarda i remake e non si rende conto. Detto ciò, una storia mai vista al massimo può stare in una fanfiction, dove Odino vuole che Thor sposi Loki perché sua mamma lo ha diseredato e allora bisogna. perché sia economicamente al sicuro. che sia sposato e con un figlio e ci spiace tanto se Thor è etero: è una fase e gli passerà – e Thor è pure d’accordo e si irrita se suo fratello cerca l’amore perché non si deve dare un dispiacere a papà!

Pretty woman è invecchiata!
Succede, pure a Bridget Jones del resto.

Ma così manca la donna figa in cui identificarsi!
C’è Caitriona Balfe – bella pettinatura – che non si capisce perché decida di diventare la gola profonda della compagnia visto che è pure una cara amica del capo.
E poi Pretty Woman si gioca la carta vecchia amica del cuore e lui la bacia sulla fronte.

E allora?

Non è originale, ma è un buon thriller,  e Clooney regge in pratica tutto il film – è molto bravo e gigioneggia, gli vengono molto bene questi personaggi da stronzo vanesio con l’anima.

Era molto bello quello con Stanely Tucci e Mr Spock: Margin Call. Ma molto più gelido e spiazzante.

Si simpatizza con il povero giovane perché è sfigato e non poco ed è difficile batterlo in quanto a sfiga per cui non lo invidiamo e possiamo permetterci il lusso di dire poverino, pensandolo – resta comunque il fatto che s’è giocato tutto e non si sente responsabile… ha però ragione nel porre la domanda: tutti quei soldi andati in fumo e non si sa bene perché, possibile?

E poi c’è un cattivo, mentre in Margin Call la cattiveria non si capisce bene dove stia – sicuramente è molto ben distribuita.
E il cattivo che dica “è sbagliato” ogni tanto fa piacere – basta con tutti questi che sono irresponsabili.

 

 

Non è bello ciò che è bello

… ma che bello che bello che bello…
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Sorvoliamo sulle petites maisons e i bordelli dove questo tipo di quadri veniva appeso – questo è di Fragonard, in particolare – e non soffermiamoci sulla profusione di lenzuola su un letto che non sembra austero e rettangolare come i nostri, ma enorme e allegramente bozzuto – poi va a sapere.
Soffermiamoci invece sulla donna che ci viene mostrata di spalle – pelle perfetta candido-rosata (senza peli superflui, vorrei far notare, scerettavano come dannate, parrebbe), fanciulla polposa che oggi si sentirebbe in colpa a mangiare un cioccolatino, e guarderebbe sconsolata le vetrine facendo fatica a trovare dei jeans della sua taglia.

E ora guardiamo questa donna:

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Cosa hanno in comune? Oscar è la cugina della Jovovich di Resident Evil  (o di Ultra Violet), cosa mai avranno avuto in comune queste due?
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Anche nel momento del più completo abbandono, il capello è morbidamente raccolto e costruito, mentre in Oscar allegramente anni ’80 – il ciuffo!

I polpacci? Esistono in natura polpacci lunghi come quelli di Oscar?

Parrebbe di no: perfino Milla ce li ha più corti, in proporzione.Osserviamo cosce e polpacci di Resident Evil, film in cui era la top della sua forma fisica: Oscar, a parità di busto, ha un 20% in più di gamba!
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Busto corto tutte e due, Oscar sembra avere spalle un pochino più imponenti (non facciamoci ingannare dalle spalline e guardiamo, comunque, il braccio) e mani grandi.

Ora perché se nei segreti dei loro luoghi del piacere si libertini del Settecento sbavavano per la fanciulla cicciottella, avrebbero dovuto innamorarsi però di Oscar?
Perché Oscar p stata disegnata negli anni ’80.
E perché le fanfiction le scriviamo noi e noi viviamo in un’epoca in cui il corpo ha da essere tonicissimo ed elficissimo, mi pare ovvio! La cicciottella è al limite l’amica della protagonista, a cui tocca il ragazzo eccentrico e sfigato ;P

 

Comunque bello il trasporto del quadro – non sappiamo se i due si amino e se si desiderino, ma sembrano alla pari in ciò che stanno facendo-